Giornata mondiale dell’ambiente

Giu 6, 2018

Il 5 giugno del 1972 venne fondato il pro­gramma dell’ONU per l’ambiente, da allora ogni anno si ce­lebra il World Environment Day.

L’obiettivo di questa ri­cor­renza è quello di in­cen­tivare ogni cit­tadino a pren­dersi cura della Terra. Non si tratta solo di pro­teggere una parte di questo de­li­ca­tissimo si­stema, ma ogni sua sfac­cet­tatura: bio­di­versità, acqua, terreno, ri­sorse na­turali. Ognuno di questi aspetti è in crisi, proprio a causa delle azioni dell’uomo che hanno sempre più in­tral­ciato il fun­zio­na­mento di Madre Natura.

giornata ambiente

Ogni anno questa giornata è ca­rat­te­rizzata da un tema dif­fe­rente che lega tra di loro le varie ini­ziative mon­diali per l’ambiente. Il tema di quest’anno è “Lotta alla pla­stica mo­nouso”, proprio a causa della pre­senza nei mari e negli oceani di quantità spro­po­sitate di pla­stica.

Questo pro­blema è as­so­lu­ta­mente at­tuale, ma ci sono mol­tissime altre cri­ticità am­bientali ir­ri­solte, come ad esempio la tutela della ri­sorsa idrica. L’acqua ne­cessita da parte di ogni cit­tadino un uso con­sa­pevole e ra­zionale, sia nell’uso do­me­stico che in­du­striale e agricolo.

In alcuni casi, per aiutare l’ambiente basta fare un passo in­dietro, ad esempio per la que­stione della pla­stica basta ri­tornare ad usare buste di stoffa ri­ci­clabili, oppure vendere frutta e verdura -o co­munque i cibi in ge­nerale- sfusi, come si faceva una volta.

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In questo caso è ri­chiesta solo un po’ di co­scienza da parte del con­su­matore, ma non sempre il singolo cit­tadino da solo può fare la dif­fe­renza. L’uomo non ha sempre di­mo­strato di essere in grado da solo di riu­scire ad uti­lizzare le ri­sorse am­bientali con ri­spetto e con­sa­pe­vo­lezza, ma alcuni uomini hanno cercato di porre una so­lu­zione ai pro­blemi creati al nostro am­biente. Entrano così in gioco le tec­no­logie di nuova ge­ne­ra­zione. Un esempio? Revotree!

Le aziende agricole, o il singolo agri­coltore, per sva­riati motivi, hanno dif­fi­coltà a capire quanta acqua ne­cessita ef­fet­ti­va­mente il terreno. Spesso sba­gliano il mo­mento op­portuno per an­naf­fiare il terreno e ciò porta ad uno spreco inutile di acqua. Con il si­stema Revotree è pos­sibile capire esat­ta­mente quando il terreno ne­cessita di essere an­naf­fiato o meno, il tutto con­trollato da te­lefono.

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Senza questo si­stema, ogni agri­coltore con­ti­nue­rebbe con i vecchi trucchi del me­stiere: rac­co­gliere un pugno di terra e con­trollare se è umido o meno. Ad occhio nudo, però, non sono sempre vi­sibili le reali ne­cessità del campo, ma con Revotree ora lo è.

È im­por­tante che ognuno di noi ca­pisca che anche il singolo può fare la dif­fe­renza, perché la Terra ha bi­sogno di ognuno di noi. Basta ri­mandare il pro­blema, dire “da domani mi im­pegno”, c’è bi­sogno ora, da subito di cam­bia­mento. L’importante è ini­ziare, ogni giorno, passo dopo passo, con una sfida di­versa ma ognuna con lo stesso obiettivo: salvare l’ambiente.

 

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Redazione / Marianna
Studentessa motivata dall’amore per l'ambiente. I cambiamenti climatici sono sempre stati un argomento di mio interesse e il mio obiettivo è quello di rendermi utile al fine di contrastarli.

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