L’Italia è al primo posto in Europa per consumo di acqua: 6 accortezze per fare la differenza

Giu 6, 2018

La European Environment Agency (EEA) ha stimato che in Italia il consumo medio per abi­tante è pari a 241 litri al giorno. È un dato di cui non si può certo essere or­go­gliosi, spe­cial­mente nelle cir­co­stanze at­tuali in cui i cam­bia­menti cli­matici stanno pro­gres­si­va­mente ag­gra­vando la ca­renza di acqua e la siccità.

Revotree offre uno stru­mento per ri­spar­miare l’uso di acqua in campo agricolo, an­naf­fiando i campi solo quando ce n’è bi­sogno, senza sprechi. Eppure, anche tra le mura di casa si può cam­biare il proprio im­patto sull’ambiente. Ecco allora 6 pratici con­sigli da tenere a mente per un cor­retto uso do­me­stico del nostro bene più pre­zioso.

  1. Tenete i ru­bi­netti aperti solo per il tempo stret­ta­mente ne­ces­sario: ad esempio, chiu­derli sempre mentre ci si lava i denti, ci si fa la barba, ci si depila, mentre si lavano i piatti, la frutta o la verdura nel sec­chiaio. Meglio riempire il la­vello o una ba­ci­nella così da ri­correre all’acqua cor­rente solo per ri­sciac­quare. Anche per scon­gelare gli ali­menti è con­si­gliabile scon­ge­larli all’aria o in una ba­ci­nella. L’acqua uti­lizzata per scon­gelare o lavare è pos­sibile poi riu­ti­liz­zarla per an­naf­fiare le piante.
  2. Diminuire il tempo e della doccia e pre­ferire la doccia al bagno: ogni minuto passato nella doccia consuma dai 6 ai 10 litri d’acqua, quindi, per quanto ci piaccia cantare sotto il getto caldo, è pre­fe­ribile fare più at­ten­zione a quanto tempo pas­siamo sotto la doccia. Il tempo giusto è tra i 7 e i 10 minuti, non di più. Chiudete il ru­bi­netto mentre vi in­sa­ponate e ria­pritelo solo per il ri­sciacquo. Inoltre, sce­gliendo di non fare il bagno pre­fe­rendo la doccia, è pos­sibile di­mi­nuire del 75% il consumo d’acqua, dato che riempire la vasca com­porta un consumo d’acqua quattro volte su­pe­riore ri­spetto alla doccia.consumo di acqua
  3. Limitare l’uso dello sciac­quone: siamo troppo abi­tuati a “tirare l’acqua” anche quando non serve, scam­biandolo per una pat­tu­miera. In media, ogni volta che viene azionato, si sprecano dai 5 ai 7 litri d’acqua. Se si prova a mol­ti­plicare questa cifra per quanto volte viene tirato lo sciac­quone al giorno, si ha un’idea di quanta acqua viene sprecata inu­til­mente. In più, è im­por­tante fare at­ten­zione alla cas­setta del water, se bi­sogna ri­strut­turare il bagno è meglio sce­gliere uno sciac­quone di nuova ge­ne­ra­zione che con­sente di usare solo 2 litri d’acqua a getto, piut­tosto che i 12 litri di quelli tra­di­zionali, ri­spar­miando 26000 litri di acqua all’anno.consumo di acqua
  4. Scegliere elet­tro­do­me­stici di classe A+ e uti­liz­zarli cor­ret­ta­mente: i nuovi elet­tro­do­me­stici sono pro­gettati per il ri­sparmio dell’acqua, ma è im­por­tante fare co­munque cicli di la­va­sto­viglie e la­va­trice a pieno carico (di­mi­nuendo così i consumi di acqua di 82000 litri all’anno), pre­fe­rendo la sera e i weekend, evi­tando tem­pe­rature elevate e quantità esa­gerate di de­tersivi. È im­por­tante anche una buona ma­nu­ten­zione degli elet­tro­do­me­stici, fa­cendo re­go­lar­mente pu­lizia dei filtri.consumo di acqua
  5. Applicare un ri­duttore di flusso ai ru­bi­netti di casa: in questo modo l’acqua si mi­scela con l’aria ri­spar­miando fino al 30% di acqua. Anche dei ru­bi­netti è im­por­tante un con­trollo e una ma­nu­ten­zione pe­riodica, evi­tando le perdite, dato che un ru­bi­netto che perde consuma circa 5000 litri di acqua all’anno!consumo di acqua
  6. Raccogliete l’acqua piovana e quella dei cli­ma­tiz­zatori: l’acqua dei cli­ma­tiz­zatori e deu­mi­di­fi­catori è di­stillata, perciò per­fetta per il ferro da stiro, perché priva di calcare. L’acqua piovana può essere uti­lizzata invece per lavare l’auto o in­naf­fiare le piante. Anche l’acqua di cottura della pasta può essere riu­ti­lizzata, ad esempio per sgrassare e lavare i piatti sporchi grazie al suo potere sgras­sante.

consumo di acqua

Certo, all’inizio alcuni di questi con­sigli ri­chie­de­ranno un im­pegno non in­dif­fe­rente, tut­tavia, met­tendo in pratica queste ac­cor­tezze di volta in volta, si ar­riverà ad at­tuarle abi­tual­mente, senza nemmeno ren­dersene conto, ri­du­cendo così il nostro im­patto am­bientale.

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Marianna DG
Studentessa motivata dall’amore per l'ambiente. I cambiamenti climatici sono sempre stati un argomento di mio interesse e il mio obiettivo è quello di rendermi utile al fine di contrastarli.

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